Lezione e quiz, patente B

Pannelli integrativi

All'esame questo argomento verifica i pannelli integrativi sotto i segnali: distanza, estesa, orari e giorni, categorie di veicoli, eccezioni e rimozione; su questo sito trovi 20 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Che cosa sono e dove stanno

Il pannello integrativo è un rettangolo posto di regola sotto il segnale a cui si riferisce. Precisa dove vale il segnale, che cosa significa o per chi e quando si applica, ma non può contraddirlo: segnale e pannello si leggono sempre insieme. Il fondo ordinario è bianco con simboli e scritte neri; il fondo giallo si usa con la segnaletica temporanea dei cantieri. Il pannello non è obbligatorio sotto ogni segnale di pericolo, ma lo è sotto il pericolo generico, che da solo non direbbe di quale pericolo si tratta.

Esempio

Sotto un triangolo con il punto esclamativo c'è il pannello «incidente»: spetta al pannello indicare di quale pericolo si tratta.

Riferimento: Reg. art. 83

Altri pericoli
Altri pericoli

Trappole d'esame

  • «Vanno sempre e soltanto sotto il segnale»: falso, nel preavviso di dare precedenza o di stop il pannello di distanza sta sopra (art. 108 c. 3 del Regolamento).
  • «Hanno di regola fondo blu con scritte bianche»: falso, fondo bianco e scritte nere.
  • «Ogni segnale di pericolo deve avere un pannello»: falso, è obbligatorio solo sotto il pericolo generico.

Regola 2

Distanza ed estesa

Il pannello di distanza, con la sola misura, dice quanti metri mancano al punto indicato dal segnale; accompagna soprattutto pericoli e precedenze. Il pannello di estesa dice per quanti metri o chilometri continua il pericolo o la prescrizione, e si usa sia con i pericoli sia con i divieti (art. 83 del Regolamento).

Esempio

Sotto il segnale di strada deformata c'è scritto 300 m: le buche iniziano fra 300 metri. Se fosse un pannello di estesa con 2 km, il tratto dissestato durerebbe 2 chilometri.

Riferimento: Reg. art. 83

Pannello di estesa
Pannello di estesa

Trappole d'esame

  • «300 m sotto un pericolo indica la lunghezza del tratto pericoloso»: falso, è la distanza dall'inizio.
  • «L'estesa si usa soltanto con i pericoli» e «la distanza soltanto con i divieti»: entrambe false.

Regola 3

Frecce sotto la sosta: inizio, continuazione, fine

Sotto un divieto di sosta una freccia orizzontale indica in quale direzione si sviluppa il divieto a partire dal palo: può segnare l'inizio, la continuazione o la fine, secondo come è disegnata. Due frecce contrapposte indicano che il divieto vale in entrambe le direzioni, prima e dopo il segnale. Il pannello zona rimozione avverte che il veicolo in sosta vietata può essere rimosso, con spese di trasporto e custodia a carico di chi ha commesso la violazione, oltre alla sanzione.

Esempio

Il divieto di sosta ha sotto le due frecce contrapposte: non si parcheggia né qualche metro prima del palo né qualche metro dopo.

Riferimento: Reg. art. 83; CdS art. 159

Divieto di sosta
Divieto di sosta

Trappole d'esame

  • «La freccia orizzontale indica sempre la fine del divieto»: falso, può indicare anche inizio o continuazione.

Regola 4

Orari e giorni

Il pannello orario limita il segnale alle ore indicate: fuori da quella fascia la prescrizione non opera, salvo altra segnaletica. Lo stesso vale per i giorni, per esempio i soli feriali o i giorni di mercato.

Esempio

Un divieto di sosta ha il pannello con la fascia dalle 8 alle 13 nei giorni feriali: se non ci sono altri segnali, la domenica si può parcheggiare tutto il giorno.

Riferimento: Reg. art. 83

Pannello con validità oraria
Pannello con validità oraria

Trappole d'esame

  • Se la frase estende la prescrizione a ore o giorni non indicati sul pannello, è falsa.

Regola 5

Categorie ed eccezioni: la parola eccetto

Un simbolo di veicolo da solo limita la prescrizione a quella categoria: un autocarro sotto il divieto di transito vieta il transito ai soli autocarri, una bicicletta ai soli velocipedi, un camper ai soli autocaravan. Per escludere una categoria serve la parola eccetto prima del simbolo o della scritta. «Eccetto residenti» esclude dal divieto solo chi abita nella zona, non chi va a trovarli.

Esempio

Si va a cena da un amico in una via con il divieto di transito e il pannello eccetto residenti: si parcheggia fuori e si entra a piedi, perché l'eccezione vale per l'amico, non per l'ospite.

Riferimento: Reg. art. 83

Pannello con sagoma di autocarro
Pannello con sagoma di autocarro

Trappole d'esame

  • «La sagoma dell'autocarro indica che il segnale non si applica agli autocarri»: falso, lo applica solo a loro.
  • «Eccetto residenti autorizza anche chi fa visita»: falso.

Regola 6

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano che un pannello ignorato cambia del tutto il segnale. Prima scena: a Roma, vicino a un mercato rionale, un conducente parcheggia sotto un divieto di sosta perché è mattina presto e pensa che il divieto valga solo per le ore del mercato. Il pannello, invece, indica la zona rimozione e una fascia oraria che è già cominciata. Tornato un'ora dopo, l'auto non c'è più: è stata rimossa, e oltre alla sanzione si pagano trasporto e custodia. Il pannello, secondo l'art. 83 del Regolamento, fa parte del segnale e si legge insieme a esso. Seconda scena: a Verona un furgone per traslochi entra in una via con il divieto di transito e sotto la sagoma di un autocarro. L'autista legge la sagoma come un'esclusione dei veicoli pesanti dal divieto e prosegue. È il contrario: il simbolo senza la parola eccetto limita il divieto proprio agli autocarri, e il furgone di quella categoria non poteva entrare. La polizia locale contesta il transito vietato. Terza scena: su un tratto della strada statale del Brennero un segnale di strada deformata ha sotto il pannello 500 m. Il conducente lo interpreta come la lunghezza del tratto rovinato, accelera dopo mezzo chilometro pensando che il pericolo sia finito e prende una buca profonda a velocità piena, piegando un cerchio. Il pannello con la sola misura indicava la distanza fino all'inizio del pericolo, non la sua estesa, che si esprime con la doppia freccia. La lezione comune è semplice. Il pannello non è un dettaglio: una misura senza freccia è una distanza, un simbolo senza eccetto restringe la regola a quella categoria, e orari e rimozione cambiano il prezzo di un parcheggio sbagliato.

Riferimento: Reg. art. 83

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. Un pannello con la scritta 300 m sotto un segnale di pericolo indica la lunghezza del tratto pericoloso.

  2. Il pannello con la sagoma di un autocarro indica che il segnale sovrastante non si applica agli autocarri.

  3. Il pannello eccetto residenti autorizza anche chi si reca in visita da un residente.

Quiz sull'argomento: 20 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. Il pannello integrativo posto sotto un segnale ne precisa il significato o il campo di applicazione.

  2. Un pannello con la scritta 300 m sotto un segnale di pericolo indica la lunghezza del tratto pericoloso.

  3. Il pannello di estesa indica per quanti metri prosegue la prescrizione o il pericolo.

  4. Un pannello con la scritta eccetto residenti esclude dal divieto chi abita nella zona.

  5. Il pannello con la sagoma di un autocarro indica che il segnale sovrastante non si applica agli autocarri.

  6. Il pannello con indicazione oraria rende il divieto valido solo nelle ore indicate.

  7. Il pannello con la freccia orizzontale sotto un divieto di sosta indica sempre la fine del divieto.

  8. I pannelli integrativi possono essere collocati anche sopra il segnale a cui si riferiscono.

  9. Un pannello integrativo può escludere dalla prescrizione una categoria di utenti indicandola dopo la parola eccetto.

  10. Un pannello con due frecce contrapposte sotto un divieto di sosta indica che il divieto si sviluppa in entrambe le direzioni rispetto al segnale.

  11. Il pannello zona rimozione avverte che il veicolo lasciato in sosta vietata può essere rimosso a spese del proprietario.

  12. Un pannello che indica gli orari e i giorni feriali limita la prescrizione a quelle giornate.

  13. Il pannello con la sagoma di una bicicletta sotto un divieto di transito rende il divieto valido per i soli velocipedi.

  14. Un pannello integrativo può contraddire il segnale sotto cui è posto.

  15. Il pannello di estesa può essere usato soltanto con i segnali di pericolo.

  16. Un pannello con il simbolo di un autocaravan esclude i camper dalla prescrizione del segnale.

  17. I pannelli integrativi hanno di regola fondo blu con scritte bianche.

  18. Il pannello che indica una distanza si usa soltanto con i segnali di divieto.

  19. Il pannello eccetto residenti autorizza anche chi si reca in visita da un residente.

  20. Ogni segnale di pericolo deve essere accompagnato da un pannello integrativo.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.