Lezione e quiz, patente B

Assicurazione e responsabilità

All'esame questo argomento verifica l'obbligo di assicurazione RCA, chi e che cosa copre la polizza, la responsabilità del proprietario, il Fondo di garanzia, la classe di merito e la constatazione amichevole; su questo sito trovi 21 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

L'RCA è obbligatoria, anche in sosta

Un veicolo a motore non può circolare senza assicurazione di responsabilità civile. L'obbligo riguarda anche il veicolo in sosta su strada pubblica o area equiparata, anche se non si usa. Chi circola senza copertura è sanzionato e il veicolo viene sequestrato. Con la demolizione e la radiazione il veicolo non può più circolare, quindi l'obbligo cessa. La revisione non sostituisce l'assicurazione e viceversa: sono due obblighi distinti, e con la revisione scaduta si viene sanzionati anche se la polizza è valida.

Esempio

Un'auto ferma da mesi sotto casa, in strada, non si usa più: serve comunque la polizza, a meno che la copertura non sia stata sospesa formalmente o il veicolo ritirato dalla circolazione.

Riferimento: CdS art. 193; D.Lgs. 209/2005, art. 122

Trappole d'esame

  • «La revisione sostituisce l'assicurazione» e «con la revisione scaduta si circola se si è assicurati»: false.
  • «Il veicolo radiato deve restare assicurato»: falso.

Regola 2

Chi e che cosa copre la polizza

La polizza RCA è legata al veicolo, non alla persona: chi guida l'auto di un altro con il suo consenso è coperto dalla polizza di quell'auto, salvo clausole come la guida esclusiva o la guida esperta, che limitano chi può mettersi al volante senza conseguenze economiche. Copre i danni causati a terzi, compresi i passeggeri trasportati, che sono terzi rispetto alla polizza. Non copre i danni al veicolo di chi ha causato il sinistro, per i quali servono garanzie aggiuntive come kasko o collisione. Il danno provocato volontariamente è escluso: la compagnia risarcisce il terzo, poi si rivale su chi l'ha causato.

Esempio

Si presta l'auto a un'amica, che tampona un furgone: il danno al furgone lo paga la polizza dell'auto prestata; il paraurti dell'auto prestata no, se manca una garanzia aggiuntiva.

Riferimento: D.Lgs. 209/2005; CdS art. 193

Trappole d'esame

  • «La copertura segue il conducente su qualunque veicolo»: falso, segue il veicolo.
  • «L'RCA risarcisce anche l'auto di chi ha colpa»: falso.

Regola 3

Responsabilità di conducente e proprietario

Del danno causato dalla circolazione risponde il conducente e, in solido con lui, il proprietario del veicolo, salvo che la circolazione sia avvenuta contro la sua volontà, come in caso di furto. Chi guida senza assicurazione risponde personalmente dei danni: se interviene il Fondo di garanzia, il Fondo poi si rivale su di lui.

Esempio

Un'auto rubata investe un ciclista: il proprietario, che dimostra con la denuncia che l'auto circolava contro la sua volontà, non risponde del danno.

Riferimento: Codice civile art. 2054

Trappole d'esame

  • Le frasi che escludono sempre il proprietario sono false: risponde con il conducente, salvo circolazione contro la sua volontà.

Regola 4

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada

Quando il veicolo responsabile non è assicurato o resta non identificato, nei casi previsti dalla legge interviene il Fondo di garanzia per le vittime della strada, soprattutto per i danni alla persona. Il danneggiato non resta senza risarcimento, e il Fondo può poi rivalersi su chi ha causato il danno.

Esempio

Un pedone, urtato di notte da un'auto che fugge senza essere identificata, si rompe un polso: può chiedere il risarcimento del danno alla persona al Fondo.

Riferimento: D.Lgs. 209/2005

Trappole d'esame

  • «Chi è danneggiato da un veicolo non identificato non ha alcuna possibilità di risarcimento»: falso.

Regola 5

Classe di merito, scadenza e attestato

Il sistema bonus malus lega il premio ai sinistri: la classe di merito peggiora dopo un sinistro con responsabilità principale e migliora negli anni senza sinistri con colpa. La storia assicurativa è nell'attestato di rischio, gestito in forma elettronica: la nuova compagnia lo consulta nella banca dati. Il contrassegno cartaceo non va più esposto sul parabrezza, perché la copertura si controlla per via telematica. Dopo la scadenza la garanzia resta attiva per 15 giorni, fino all'entrata in vigore della nuova polizza.

Esempio

La polizza scade il 1° marzo e il rinnovo parte il 10: in quei nove giorni la copertura per i danni a terzi resta attiva.

Riferimento: D.Lgs. 209/2005, art. 170-bis

Trappole d'esame

  • «Il contrassegno cartaceo va esposto sul parabrezza»: falso, l'obbligo è stato abolito.

Regola 6

Constatazione amichevole e risarcimento diretto

La constatazione amichevole di incidente vale con la firma dei due conducenti, senza bisogno di agenti: descrive la dinamica e riduce le contestazioni. La compilano e firmano i conducenti al momento del sinistro, anche se non sono i proprietari. Con il risarcimento diretto il danneggiato si rivolge alla propria compagnia, nei sinistri tra due veicoli identificati e assicurati in Italia e con danni entro i limiti di legge.

Esempio

Una ragazza guida l'auto del padre e urta un'altra auto in un parcheggio: firma lei la constatazione amichevole, perché era lei al volante.

Riferimento: D.Lgs. 209/2005, art. 149

Trappole d'esame

  • «Vale solo se controfirmata da un agente»: falso.
  • «La compilano soltanto i proprietari»: falso, la compila chi guidava.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano quanto costa un errore sull'assicurazione. Prima scena: a Cagliari un ragazzo lascia scadere la polizza dello scooter a fine ottobre, pensando di rinnovarla in primavera, e intanto lo usa per andare all'università. Il 20 novembre, oltre i 15 giorni di tolleranza, urta un pedone sulle strisce in via Roma. Il pedone viene risarcito, nei casi previsti, dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, che poi si rivale sul ragazzo; in più lo scooter viene sequestrato secondo l'art. 193 del Codice della Strada. Seconda scena: a Trento un padre ha una polizza con clausola di guida esperta e presta l'auto al figlio neopatentato di 19 anni. Il figlio tampona un'auto a un semaforo. La compagnia paga il danno al terzo, perché la copertura segue il veicolo, ma poi esercita la rivalsa nei limiti previsti dalla clausola, e il padre deve rimborsare quanto stabilito dal contratto. Nello stesso tempo la classe di merito peggiora. Terza scena: a Pescara, dopo un piccolo urto in un incrocio, i due conducenti litigano e aspettano un'ora la polizia municipale per firmare il modulo, bloccando il traffico. Non serviva: senza feriti la constatazione amichevole vale con la sola firma dei conducenti, e i veicoli andavano spostati dopo qualche foto. La lezione comune è semplice. La polizza segue l'auto e non la persona, dopo 15 giorni dalla scadenza si è scoperti, e le clausole della polizza si leggono prima di prestare il volante.

Riferimento: CdS art. 193; D.Lgs. 209/2005

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.ivass.it

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. La copertura assicurativa obbligatoria segue il conducente e vale su qualunque veicolo guidi.

  2. La polizza di responsabilità civile risarcisce anche i danni al veicolo di chi ha causato il sinistro.

  3. Il proprietario di un veicolo demolito e radiato deve mantenere attiva la copertura assicurativa.

Quiz sull'argomento: 21 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. L'assicurazione per la responsabilità civile è obbligatoria per far circolare un veicolo a motore.

  2. L'assicurazione obbligatoria copre i danni causati a terzi dalla circolazione del veicolo.

  3. Il contrassegno cartaceo di assicurazione deve essere esposto sul parabrezza.

  4. La copertura assicurativa obbligatoria segue il conducente e vale su qualunque veicolo guidi.

  5. La constatazione amichevole di incidente è valida solo se controfirmata da un agente di polizia.

  6. Chi guida senza assicurazione risponde personalmente dei danni causati.

  7. La responsabilità civile per i danni da circolazione può gravare anche sul proprietario del veicolo.

  8. La revisione periodica del veicolo sostituisce l'obbligo di assicurazione.

  9. La polizza di responsabilità civile copre anche i danni subiti dai passeggeri trasportati sul veicolo assicurato.

  10. La classe di merito peggiora dopo un sinistro con responsabilità principale del conducente assicurato.

  11. Il risarcimento diretto consente al danneggiato di rivolgersi alla propria compagnia nei casi previsti dalla legge.

  12. L'attestato di rischio è gestito dalle compagnie in forma elettronica.

  13. Il Fondo di garanzia per le vittime della strada interviene quando il veicolo responsabile non è assicurato o resta non identificato.

  14. L'obbligo di assicurazione riguarda anche il veicolo lasciato in sosta su area pubblica.

  15. Chi guida il veicolo di un'altra persona con il suo consenso è coperto dalla polizza di quel veicolo, salvo clausole limitative.

  16. La polizza di responsabilità civile risarcisce anche i danni al veicolo di chi ha causato il sinistro.

  17. Il proprietario di un veicolo demolito e radiato deve mantenere attiva la copertura assicurativa.

  18. La constatazione amichevole può essere compilata soltanto dai proprietari dei veicoli coinvolti.

  19. Chi subisce un danno da un veicolo rimasto non identificato non ha alcuna possibilità di risarcimento.

  20. L'assicurazione copre anche i danni provocati volontariamente dal conducente.

  21. Con la revisione scaduta il veicolo può circolare liberamente purché sia assicurato.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.