Lezione e quiz, patente B

Cinture, airbag e sistemi di ritenuta

All'esame questo argomento verifica l'obbligo delle cinture per tutti, i sistemi di ritenuta per bambini, il dispositivo antiabbandono, l'airbag, il poggiatesta e gli esoneri; su questo sito trovi 22 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

La cintura sempre, per tutti

Conducente e passeggeri dei posti dotati di cintura la usano in ogni situazione di marcia, dentro e fuori dei centri abitati, anche per un tragitto di poche centinaia di metri. La cintura va allacciata prima di partire e deve aderire al corpo: non si allenta e non si modifica con pinze o fermi, perché ogni gioco fa sì che il corpo incontri la cintura in ritardo e concentra le forze dell'urto.

Esempio

Si sposta l'auto dal cortile al garage del vicino, cento metri in paese: la cintura si allaccia lo stesso.

Riferimento: CdS art. 172

Trappole d'esame

  • «Può essere allentata nei percorsi urbani brevi»: falso.
  • «Si può rendere più comoda con una pinza»: falso, crea gioco.

Regola 2

Dietro e dentro l'abitacolo

Il passeggero posteriore non allacciato non è protetto dallo schienale davanti: nell'urto frontale viene proiettato in avanti e colpisce chi siede davanti, aggravandone le lesioni. Il corpo mantiene la velocità del veicolo fino a quando urta qualcosa, e la decelerazione improvvisa rende la forza dell'urto molte volte superiore al peso del corpo. Lo stesso vale per gli oggetti pesanti lasciati liberi, che vanno sistemati nel bagagliaio o fissati.

Esempio

Un borsone da palestra è sul ripiano posteriore: lo si mette nel bagagliaio, perché in una frenata brusca arriverebbe sulla testa di chi guida.

Riferimento: CdS art. 172

Trappole d'esame

  • «I passeggeri dietro sono protetti dagli schienali anteriori»: falso.
  • «Un passeggero dietro non allacciato non è un pericolo per chi sta davanti»: falso.

Regola 3

Bambini sotto 1,50 metri

I bambini di statura inferiore a 1,50 metri viaggiano su un sistema di ritenuta omologato adatto al loro peso e alla loro statura, come seggiolini e rialzi. Sopra 1,50 metri basta la cintura del veicolo. Il seggiolino si fissa con la cintura oppure con gli attacchi Isofix, che lo collegano alla scocca e riducono gli errori, sempre seguendo le istruzioni del costruttore e il manuale dell'auto. Tenere un bambino in braccio non equivale a trattenerlo. Del mancato uso dei sistemi da parte di un minore risponde il conducente o chi è tenuto a sorvegliare il minore.

Esempio

Un ragazzino di 11 anni è alto 1,45 metri: viaggia ancora sul rialzo, anche se si lamenta di essere grande.

Riferimento: CdS art. 172

Trappole d'esame

  • «Può viaggiare in braccio se l'adulto è allacciato»: falso, nell'urto l'adulto schiaccia il bambino.
  • «Sopra 1,50 metri serve comunque un seggiolino»: falso.

Regola 4

Antiabbandono e airbag davanti al seggiolino

Il conducente che trasporta un bambino di età inferiore a 4 anni deve usare un dispositivo di allarme antiabbandono (art. 172 c. 1-bis): l'obbligo è del conducente e il dispositivo non deve per forza essere integrato nel seggiolino. Un seggiolino rivolto contro il senso di marcia non si monta sul sedile anteriore con l'airbag frontale attivo: l'airbag va disattivato, altrimenti aprendosi colpisce lo schienale del seggiolino con grande violenza.

Esempio

Il neonato viaggia davanti nell'ovetto rivolto all'indietro: prima di partire si disattiva l'airbag del passeggero con la chiave o il comando previsto.

Riferimento: CdS art. 172

Trappole d'esame

  • «Con airbag attivo il seggiolino contromarcia può stare davanti»: falso.

Regola 5

Airbag, pretensionatore e poggiatesta

L'airbag completa la cintura e non la sostituisce: protegge bene solo con la cintura allacciata. Si apre solo oltre una soglia di decelerazione, quindi in un piccolo tamponamento resta chiuso. Il pretensionatore recupera il gioco della cintura nei primi istanti dell'urto, così il corpo viene trattenuto prima. Il poggiatesta si regola all'altezza della nuca e vicino alla testa, non all'altezza delle spalle: serve nei tamponamenti, quando la testa va indietro, e l'airbag frontale non lo sostituisce.

Esempio

Prima di partire con l'auto di un amico molto più alto, si alza il poggiatesta fino a portarne il centro all'altezza della nuca.

Riferimento: CdS art. 172

Trappole d'esame

  • «L'airbag sostituisce la cintura»: falso.
  • «Il poggiatesta va all'altezza delle spalle»: falso, della nuca.
  • «L'airbag si apre in ogni urto»: falso, serve una decelerazione sufficiente.

Regola 6

Esoneri

Gli esoneri dall'uso della cintura esistono ma sono limitati e documentati. La gravidanza non esonera automaticamente: serve un certificato del ginecologo che attesti condizioni di rischio particolari. Senza certificato la cintura si indossa, con il ramo addominale sotto il ventre.

Esempio

Al settimo mese una donna guida senza certificato di esonero: allaccia la cintura facendo passare il ramo basso sotto la pancia e quello diagonale tra i seni.

Riferimento: CdS art. 172

Trappole d'esame

  • «Le donne in gravidanza sono sempre esonerate»: falso, serve la certificazione.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano che cosa fa la differenza in un urto. Prima scena: a Palermo, sulla circonvallazione, quattro amici tornano da una serata. Il conducente e il passeggero davanti sono allacciati, i due dietro no, perché il tragitto è breve. Un'auto davanti inchioda e il conducente tampona a velocità urbana. Chi sta davanti se la cava con contusioni; i due passeggeri posteriori vengono proiettati contro gli schienali e le teste di chi siede davanti, e uno di loro ferisce gravemente il conducente al collo. L'art. 172 del Codice della Strada impone la cintura a tutti i posti che ne sono dotati, anche dietro e anche in città. Seconda scena: a Padova una nonna accompagna il nipote di tre anni all'asilo. Il bambino viaggia sul sedile posteriore con la sola cintura dell'auto, perché il seggiolino è rimasto nell'altra macchina. Una frenata brusca a un semaforo fa scivolare il bambino sotto la cintura, che gli preme sull'addome. Oltre al rischio, la sanzione ricade su chi guida, perché risponde il conducente o chi sorveglia il minore, e sotto 1,50 metri serve un sistema di ritenuta adatto. Per un bambino di quell'età serve anche il dispositivo antiabbandono. Terza scena: a Bologna un padre monta l'ovetto del neonato sul sedile anteriore, rivolto all'indietro, e dimentica di disattivare l'airbag. In un urto laterale a un incrocio l'airbag frontale si apre e spinge con forza lo schienale dell'ovetto contro il sedile. Il bambino viene portato in pronto soccorso. La regola è netta: seggiolino contromarcia davanti solo con l'airbag disattivato. La lezione comune è semplice. La cintura si allaccia sempre, dietro come davanti, i bambini sotto 1,50 metri viaggiano sul sistema adatto e davanti a un seggiolino rivolto all'indietro l'airbag si spegne.

Riferimento: CdS art. 172

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. Un seggiolino rivolto contro il senso di marcia può essere montato sul sedile anteriore con airbag attivo.

  2. Il poggiatesta va regolato all'altezza delle spalle per essere efficace.

  3. I bambini di statura superiore a 1,50 metri devono comunque viaggiare su un seggiolino omologato.

Quiz sull'argomento: 22 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. L'uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio anche per i passeggeri dei sedili posteriori.

  2. La cintura di sicurezza può essere allentata durante i percorsi urbani brevi.

  3. I bambini di statura inferiore a 1,50 metri devono viaggiare con un sistema di ritenuta adeguato al loro peso e alla loro altezza.

  4. Un seggiolino rivolto contro il senso di marcia può essere montato sul sedile anteriore con airbag attivo.

  5. L'airbag sostituisce la cintura di sicurezza.

  6. Il poggiatesta va regolato all'altezza delle spalle per essere efficace.

  7. Il pretensionatore della cintura interviene nei primi istanti dell'urto per eliminare il gioco della cintura.

  8. Le donne in stato di gravidanza sono sempre esonerate dall'uso della cintura.

  9. L'obbligo di indossare la cintura vale anche per i tragitti brevi e a bassa velocità.

  10. Se a bordo non c'è chi è tenuto alla sorveglianza del minore, del mancato uso dei sistemi di ritenuta da parte del minore risponde il conducente.

  11. Il seggiolino va installato seguendo le istruzioni del costruttore e le indicazioni del manuale del veicolo.

  12. In un urto frontale a 50 km/h un passeggero non trattenuto viene proiettato in avanti con una forza pari a molte volte il suo peso.

  13. Gli oggetti pesanti lasciati liberi nell'abitacolo diventano pericolosi in caso di urto.

  14. I sistemi di ritenuta per bambini possono essere fissati con le cinture del veicolo oppure con gli ancoraggi Isofix.

  15. I seggiolini per bambini di età inferiore a quattro anni devono essere dotati di dispositivo antiabbandono.

  16. Un bambino può viaggiare in braccio a un adulto purché l'adulto indossi la cintura.

  17. I passeggeri dei sedili posteriori non hanno bisogno della cintura perché sono protetti dagli schienali anteriori.

  18. Un passeggero posteriore non trattenuto non rappresenta un pericolo per chi siede davanti.

  19. L'airbag frontale si attiva in ogni tipo di urto, anche a bassissima velocità.

  20. È consentito modificare la cintura con una pinza o un fermo per renderla più comoda.

  21. I bambini di statura superiore a 1,50 metri devono comunque viaggiare su un seggiolino omologato.

  22. La presenza dell'airbag frontale rende inutile la regolazione del poggiatesta.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.