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Distanza di sicurezza

All'esame questo argomento verifica che cosa impone il Codice sulla distanza di sicurezza, come si compone lo spazio di arresto e quali condizioni lo allungano; su questo sito trovi 22 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

La regola: potersi fermare in tempo

Si tiene dal veicolo che precede una distanza che garantisca in ogni caso l'arresto tempestivo e che eviti collisioni. Il Codice non fissa un numero di metri valido sempre. Fissa invece due distanze minime particolari: 100 metri fuori dei centri abitati tra i veicoli a cui è vietato il sorpasso, e 20 metri dai mezzi sgombraneve o spargisale al lavoro.

Esempio

In colonna a 30 km/h in città l'auto davanti inchioda: lo spazio lasciato libero è ciò che evita il tamponamento, anche a bassa velocità.

Riferimento: CdS art. 149, c. 1, 2, 3

Trappole d'esame

  • «Un numero fisso di metri, uguale a qualunque velocità»: falso.
  • «Non è responsabile del tamponamento»: chi segue troppo vicino ne risponde, perché la distanza serve proprio contro le frenate improvvise.

Regola 2

Spazio di reazione, di frenata, di arresto

Lo spazio di arresto è la somma di due parti. Lo spazio di reazione è quello percorso tra la percezione del pericolo e l'azione sul freno, con un tempo di reazione medio di circa un secondo. Lo spazio di frenata è quello percorso da quando i freni agiscono all'arresto, e cresce con il quadrato della velocità.

Esempio

A 50 km/h si percorrono circa 14 metri al secondo, a 100 km/h circa 28. Raddoppiando la velocità lo spazio di reazione raddoppia e lo spazio di frenata diventa circa quattro volte più lungo.

Spazio di arresto a 50 e a 100 km/h 50 km/h circa 28 m 100 km/h circa 83 m reazione frenata
Valori indicativi: 1 secondo di reazione, asfalto asciutto. A velocità doppia la frenata è circa quattro volte più lunga.

Trappole d'esame

  • «Raddoppiando la velocità lo spazio di frenata raddoppia»: falso, quadruplica.
  • «Lo spazio di arresto coincide con lo spazio di frenata»: falso, manca lo spazio di reazione.
  • «A bassa velocità lo spazio di reazione è nullo»: si riduce ma non si annulla.

Regola 3

Che cosa allunga lo spazio di arresto

Allungano lo spazio di frenata il fondo bagnato, la neve e il ghiaccio, gli pneumatici consumati, i freni in cattivo stato e una massa maggiore, come un carico pesante. Allungano il tempo di reazione la stanchezza, l'alcol, alcuni farmaci e la distrazione. La potenza del motore riguarda l'accelerazione, non l'arresto.

Esempio

Con l'auto carica per le vacanze e la strada bagnata si lascia molto più spazio del solito all'auto davanti.

Riferimento: CdS art. 149, c. 1

Trappole d'esame

  • «Dipende soltanto dalla potenza del motore»: falso.
  • «Su fondo bagnato si può ridurre» o «in galleria si può ridurre»: falso, in entrambi i casi la distanza non si riduce.

Regola 4

Poca visibilità e ABS

Quando la vista davanti è coperta da un furgone o da un autocarro, o la visibilità è scarsa, la distanza va aumentata perché si reagisce più tardi. Stare attaccati a chi precede riduce il campo visivo. L'ABS evita il bloccaggio delle ruote e conserva la possibilità di sterzare, ma non permette di ridurre la distanza; su ghiaia o neve fresca può anzi allungare la frenata.

Esempio

Nella nebbia si vedono solo le luci posteriori dell'auto davanti: viene voglia di seguirle da vicino, ma la distanza va allungata.

Riferimento: CdS art. 149, c. 1

Trappole d'esame

  • «Conviene avvicinarsi per seguirne le luci posteriori»: falso.
  • «L'ABS consente di ridurre la distanza di sicurezza»: falso.

Regola 5

Cosa può andare storto

Tre incidenti tipici spiegano perché la distanza di sicurezza cambia con velocità, carico e visibilità. Primo incidente: sull'A1 in colonna a 100 km/h il conducente tiene quindici metri dall'auto davanti, quanti l'occhio suggerisce come rassicuranti. A quella velocità si percorrono circa 28 metri al secondo: il solo spazio di reazione supera i quindici metri prima ancora che i freni intervengano. Una frenata brusca del veicolo davanti diventa un tamponamento a catena. L'art. 149 del Codice della Strada richiede una distanza che permetta l'arresto tempestivo, e a quella velocità significa molto di più. Secondo incidente: in galleria a Genova il conducente si avvicina al camion davanti per vedere meglio la strada. Il camion frena per una coda. La visuale coperta ha nascosto il pericolo, il tempo di reazione si è allungato, la distanza era troppo corta. Stare attaccati a un mezzo grande non aiuta a guidare, riduce il campo visivo e triplica il rischio di tamponamento. Terzo incidente: statale della pianura padana sotto la pioggia; pneumatici con battistrada al minimo consentito di 1,6 millimetri. Il conducente mantiene la stessa distanza che tiene sull'asciutto. Un'auto davanti frena all'improvviso per una carreggiata sporca di fango. Slittamento e urto. Fondo bagnato e gomme consumate hanno allungato lo spazio di frenata di oltre il cinquanta per cento. La regola operativa è la stessa in tutti e tre i casi. Lo spazio di reazione cresce con la velocità, lo spazio di frenata cresce con il quadrato della velocità, e il totale, lo spazio di arresto, dipende anche da carico, gomme, pioggia e stanchezza. Un buon riferimento pratico è la regola dei due secondi, da aumentare a tre o quattro con pioggia, galleria o carico pesante. L'ABS non riduce mai la distanza: aiuta a sterzare, non a fermarsi prima.

Riferimento: CdS art. 149

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole di questo argomento

spazio di reazione
Metri percorsi tra la percezione del pericolo e l'azione sul freno. Non si annulla mai.
A 100 km/h un secondo di reazione vale circa 28 metri.
spazio di frenata
Metri percorsi da quando i freni agiscono all'arresto. Cresce con il quadrato della velocità.
Velocità doppia, spazio di frenata circa quattro volte.
spazio di arresto
Spazio di reazione più spazio di frenata. Non coincide con il solo spazio di frenata.
«Lo spazio di arresto coincide con lo spazio di frenata»: falso.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. Raddoppiando la velocità lo spazio di frenata raddoppia.

  2. Lo spazio di arresto è la somma dello spazio di reazione e dello spazio di frenata.

  3. La distanza di sicurezza è un numero fisso di metri, uguale a qualunque velocità.

Quiz sull'argomento: 22 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. La distanza di sicurezza deve consentire l'arresto del veicolo senza urtare quello che precede.

  2. Raddoppiando la velocità lo spazio di frenata raddoppia.

  3. Lo spazio di reazione dipende dal tempo che passa tra la percezione del pericolo e l'azione sul freno.

  4. Su fondo bagnato la distanza di sicurezza può essere ridotta perché si frena prima.

  5. Nelle gallerie la distanza di sicurezza può essere ridotta perché il fondo è asciutto.

  6. Un carico pesante allunga lo spazio di frenata del veicolo.

  7. Mantenere una distanza ravvicinata dal veicolo che precede migliora la visibilità della strada.

  8. Lo spazio di arresto è la somma dello spazio di reazione e dello spazio di frenata.

  9. A parità di velocità lo spazio di arresto è maggiore per un veicolo con pneumatici usurati.

  10. A 100 km/h un secondo di disattenzione fa percorrere quasi trenta metri senza controllo.

  11. La distanza di sicurezza va aumentata quando si segue un veicolo che impedisce di vedere la strada davanti.

  12. Anche in colonna a bassa velocità occorre mantenere una distanza di sicurezza dal veicolo che precede.

  13. Il tempo di reazione si allunga con la stanchezza, con l'alcol e con l'uso di alcuni farmaci.

  14. Su ghiaia o su neve fresca l'ABS può allungare lo spazio di frenata rispetto a una ruota bloccata.

  15. La distanza di sicurezza va valutata anche in funzione della massa del veicolo e del carico trasportato.

  16. La distanza di sicurezza è un numero fisso di metri, uguale a qualunque velocità.

  17. A bassa velocità lo spazio di reazione è nullo.

  18. Chi segue troppo da vicino non è responsabile del tamponamento se il veicolo davanti frena bruscamente.

  19. Lo spazio di frenata dipende soltanto dalla potenza del motore.

  20. Con scarsa visibilità conviene avvicinarsi al veicolo che precede per seguirne le luci posteriori.

  21. Il sistema ABS consente di ridurre la distanza di sicurezza.

  22. Lo spazio di arresto coincide con lo spazio di frenata.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.