Lezione e quiz, patente B

Incidenti e primo soccorso

All'esame questo argomento verifica gli obblighi di chi è coinvolto in un incidente, come mettere in sicurezza il luogo, come chiamare i soccorsi e le prime azioni di primo soccorso da fare e da evitare; su questo sito trovi 22 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

Salta al quiz Studia le regole

Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Fermarsi, sempre

Chi è coinvolto in un incidente ricollegabile al proprio comportamento ha l'obbligo di fermarsi, anche se ci sono solo danni alle cose, e di fornire le proprie generalità e i dati utili al risarcimento. Se ci sono feriti deve prestare assistenza. Allontanarsi da un incidente con feriti è il reato di fuga, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni; non prestare assistenza ai feriti è omissione di soccorso, punita con la reclusione da uno a tre anni, oltre alla sospensione della patente. Anche chi non è coinvolto deve dare assistenza se gli agenti la chiedono.

Esempio

Uscendo da un parcheggio si riga la portiera di un'auto vuota: si lascia un biglietto con nome e numero di telefono sotto il tergicristallo, o si attende il proprietario.

Riferimento: CdS art. 189

Trappole d'esame

  • «Chi non è coinvolto non deve fermarsi neppure se lo chiedono gli agenti»: falso.
  • Con soli danni alle cose l'obbligo di fermarsi resta: le frasi che lo escludono sono false.

Regola 2

Mettere in sicurezza il luogo

Prima di soccorrere si mette in sicurezza il luogo, perché un soccorritore investito diventa una seconda vittima. Si accendono le luci di emergenza quando il veicolo fermo è un ostacolo o un pericolo. Fuori dei centri abitati, quando il veicolo fermo va presegnalato con il triangolo, prima di scendere si indossa il giubbotto o le bretelle retroriflettenti, anche in corsia di emergenza o in piazzola (art. 162 c. 4-ter). Il triangolo si mette sulla carreggiata, dietro il veicolo, ad almeno 50 metri, in modo che chi sopraggiunge lo veda da 100 metri; appoggiato al lunotto non serve.

Esempio

Di sera sulla superstrada l'auto si ferma in corsia: si accendono le quattro frecce, si indossa il giubbotto dentro l'abitacolo, si esce dal lato destro e si porta il triangolo a una cinquantina di passi lunghi dietro l'auto.

Riferimento: CdS art. 162; Reg. art. 357

Trappole d'esame

  • «Il triangolo va a dieci metri» o «sul lunotto»: falso, almeno 50 metri sulla carreggiata.
  • Il giubbotto si indossa prima di scendere, non dopo.

Regola 3

Chiamare il 112

Il numero unico per le emergenze è il 112, che smista la chiamata al soccorso sanitario, alle forze dell'ordine o ai vigili del fuoco. Chi chiama indica il luogo preciso, per esempio strada, chilometro e direzione, e il numero delle persone coinvolte e ferite: da queste informazioni dipendono i mezzi inviati e i tempi di intervento.

Esempio

Si chiama il 112 e si dice: «Statale 16, chilometro 812, direzione Bari, due auto, tre feriti, uno non risponde».

Trappole d'esame

  • Le frasi che indicano un numero diverso dal 112 come numero unico di emergenza sono false.

Regola 4

Feriti: che cosa fare e che cosa evitare

I feriti non si spostano, salvo pericolo immediato come un incendio, perché il movimento può aggravare le lesioni, soprattutto a carico della colonna vertebrale e in presenza di fratture. Il casco del motociclista si toglie solo se necessario e da personale addestrato. Non si dà da bere a un ferito, perché può vomitare e complicare un intervento. Chi non lamenta dolore può avere lesioni interne mascherate da shock e adrenalina. Un ferito incosciente che respira, senza sospetto di trauma spinale, si mette in posizione laterale di sicurezza; se non respira normalmente si chiama il 112 e si iniziano subito le compressioni toraciche, seguendo le indicazioni dell'operatore.

Esempio

Un motociclista a terra è cosciente e chiede di togliersi il casco: lo si tranquillizza, gli si chiede di non muovere il collo e si aspettano i soccorsi.

Trappole d'esame

  • «Il casco va rimosso subito per farlo respirare meglio»: falso.
  • «A un ferito cosciente si può dare da bere»: falso.
  • «Chi non ha dolore non ha certamente lesioni interne»: falso.

Regola 5

Emorragie e ustioni

Un'emorragia esterna abbondante si tratta con la compressione diretta sulla ferita, con un telo pulito, in attesa dei soccorsi. Il laccio emostatico interrompe la circolazione e può compromettere l'arto, per questo è riservato ai casi estremi, quando la compressione non basta a fermare il sangue. Un'ustione si raffredda con acqua e si copre con un telo pulito; olio e pomate trattengono il calore e ostacolano le cure successive.

Esempio

Un passeggero ha un taglio profondo all'avambraccio che sanguina molto: si preme con forza una maglietta pulita sulla ferita e non si lascia la pressione fino all'arrivo dell'ambulanza.

Trappole d'esame

  • «Va applicato sempre un laccio»: falso, di norma si comprime la ferita.
  • «Sull'ustione si mette olio»: falso.

Regola 6

Senza feriti si libera la strada

Chi è coinvolto evita, per quanto possibile, di modificare lo stato dei luoghi e le tracce utili a ricostruire l'incidente, ma deve anche evitare intralcio alla circolazione. Quando ci sono solo danni alle cose, si evita, ove possibile, di intralciare la circolazione (art. 189 c. 3), quindi si spostano le auto per liberare la carreggiata senza attendere la polizia.

Esempio

Un tamponamento leggero blocca una corsia all'ora di punta: si scattano tre foto da angolazioni diverse e si accostano le auto per compilare il modulo.

Riferimento: CdS art. 189

Trappole d'esame

  • «Con soli danni alle cose i veicoli non vanno mai spostati prima della polizia»: falso.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano come l'ordine delle azioni dopo un incidente cambi l'esito. Prima scena: di notte sulla strada statale 106 jonica, in Calabria, un'auto esce di strada. Un conducente di passaggio si ferma di colpo in corsia, scende senza giubbotto e senza accendere le quattro frecce e corre verso l'auto incidentata. Un furgone che arriva lo vede all'ultimo e lo sfiora. L'art. 162 del Codice della Strada impone il giubbotto retroriflettente prima di scendere fuori dei centri abitati, e il triangolo va posto ad almeno 50 metri: senza, il soccorritore rischia di diventare la seconda vittima. Seconda scena: sulla via Emilia vicino a Reggio Emilia un motociclista cade dopo un urto con un'auto. Il conducente dell'auto, spaventato, riparte senza fermarsi. Il motociclista ha una frattura, e il conducente viene identificato dalle telecamere: per lui scattano i reati di fuga e di omissione di soccorso previsti dall'art. 189, con la reclusione e la sospensione lunga della patente. Un passante, intanto, voleva togliere il casco al ferito, ed è stato fermato da un infermiere presente: il casco si rimuove solo se necessario e da chi sa farlo. Terza scena: a Milano, in viale Monza, un lieve tamponamento senza feriti blocca una corsia all'ora di punta. I conducenti lasciano le auto dove sono per mezz'ora aspettando i vigili, e si forma una coda che provoca un secondo tamponamento più indietro. Con soli danni alle cose i veicoli andavano fotografati e spostati per evitare intralcio. La lezione comune è semplice. Prima la sicurezza, con giubbotto, luci e triangolo, poi il 112 con informazioni precise, i feriti non si muovono, e ci si ferma sempre.

Riferimento: CdS art. 162; CdS art. 189

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. Il triangolo di segnalazione fuori dei centri abitati va collocato a dieci metri dal veicolo fermo.

  2. Il casco di un motociclista ferito va rimosso subito per farlo respirare meglio.

  3. Dopo un incidente con soli danni alle cose i veicoli non vanno mai spostati prima dell'arrivo della polizia.

Quiz sull'argomento: 22 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. Chi provoca un incidente con danno alle persone ha l'obbligo di fermarsi e di prestare assistenza.

  2. Il triangolo di segnalazione fuori dei centri abitati va collocato a dieci metri dal veicolo fermo.

  3. Fuori dei centri abitati, chi scende dal veicolo fermo sulla carreggiata che va presegnalato con il triangolo deve indossare il giubbotto retroriflettente.

  4. Il casco di un motociclista ferito va rimosso subito per farlo respirare meglio.

  5. A un ferito cosciente si può dare da bere per dissetarlo.

  6. Il numero unico per le emergenze in Italia è il 112.

  7. In caso di emorragia esterna abbondante va esercitata una compressione diretta sulla ferita.

  8. Dopo un incidente è consigliabile spostare subito i feriti fuori dai veicoli.

  9. Prima di soccorrere i feriti occorre mettere in sicurezza il luogo dell'incidente.

  10. Fuori dei centri abitati, quando il veicolo fermo sulla carreggiata va presegnalato con il triangolo, il giubbotto retroriflettente va indossato prima di scendere.

  11. Anche in un incidente con soli danni alle cose è obbligatorio fermarsi e fornire le proprie generalità.

  12. Chiamando il 112 vanno indicati il luogo preciso e il numero delle persone coinvolte.

  13. Un ferito privo di coscienza che respira può essere messo in posizione laterale di sicurezza se non si sospettano lesioni alla colonna vertebrale.

  14. In caso di arresto del respiro e del battito cardiaco vanno iniziate subito le compressioni toraciche.

  15. Le luci di emergenza vanno accese quando il veicolo fermo costituisce un ostacolo o un pericolo per gli altri utenti.

  16. Il triangolo di segnalazione può essere appoggiato al lunotto posteriore del veicolo.

  17. Un ferito con sospetta frattura va sollevato per verificarne le condizioni.

  18. Su un'ustione conviene applicare olio o pomate per alleviare il dolore.

  19. In caso di emorragia da un arto va applicato sempre un laccio emostatico.

  20. Chi non è coinvolto in un incidente non è tenuto a fermarsi neppure se richiesto dagli agenti.

  21. Dopo un incidente con soli danni alle cose i veicoli non vanno mai spostati prima dell'arrivo della polizia.

  22. Un ferito che non lamenta dolore non ha certamente lesioni interne.

Cosa fare dopo

Tutti gli argomenti d'esame

Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.