Lezione e quiz, patente B

Segnaletica orizzontale e segnali complementari

All'esame questo argomento verifica il significato delle strisce, delle frecce e delle scritte sulla pavimentazione, i colori degli stalli di sosta e i segnali complementari come i delineatori; su questo sito trovi 22 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Linee longitudinali: continua e discontinua

La striscia longitudinale continua non si oltrepassa e non si calpesta, nemmeno per superare un ciclista o per raggiungere un passo carrabile sul lato opposto. La discontinua si può oltrepassare, quindi consente il sorpasso quando visibilità e traffico lo permettono. Quando i tratti si allungano e gli intervalli si accorciano, la linea sta per diventare continua. Con una continua affiancata a una discontinua, ogni senso di marcia rispetta la linea più vicina: sorpassa solo chi ha la discontinua dal proprio lato.

Esempio

Il distributore dove si vuole andare è sul lato opposto, oltre la linea continua: si prosegue fino al primo tratto discontinuo o a una rotatoria e si torna indietro.

Riferimento: CdS art. 40, c. 8

Trappole d'esame

  • «La mezzeria discontinua vieta il sorpasso»: falso, la discontinua si può oltrepassare.
  • «La continua si può oltrepassare per superare un ciclista»: falso, se non c'è spazio senza invaderla il sorpasso si rimanda.
  • «Per accedere a una proprietà privata sul lato opposto»: falso anche in questo caso.

Regola 2

Linee trasversali e strisce pedonali

La linea di arresto dello stop è trasversale e continua: ci si ferma prima e non la si supera anche se non arriva nessuno; se da fermi non si vede, si avanza poi con prudenza senza impegnare l'incrocio. Le strisce pedonali sono bande bianche parallele all'asse della strada, disposte una accanto all'altra sulla carreggiata. Non si occupano mai con il veicolo, neppure con il traffico fermo, e l'attraversamento rialzato non toglie l'obbligo di dare la precedenza ai pedoni.

Esempio

In coda a un semaforo l'auto davanti avanza e resterebbe spazio solo sopra le strisce: si attende prima dell'attraversamento finché non c'è posto oltre.

Riferimento: CdS art. 40, c. 11; CdS art. 191

Trappole d'esame

  • «Le strisce si possono occupare quando il traffico è fermo»: falso.
  • «L'attraversamento rialzato esonera dalla precedenza ai pedoni»: falso, il rialzo serve solo a far rallentare.
  • Le bande delle strisce sono parallele al senso di marcia dei veicoli, non perpendicolari.

Regola 3

Zebrature, isole di traffico e corsie di accelerazione

Le zebrature, come quelle triangolari prima di uno svincolo, delimitano zone in cui non si circola e non si sosta. Un'isola di traffico può essere dipinta a zebrature o costruita con cordoli in rilievo: in entrambi i casi si aggira dal lato indicato. La corsia di accelerazione è separata dalla carreggiata autostradale da una linea discontinua, proprio perché va attraversata per immettersi dopo aver adeguato la velocità.

Esempio

All'uscita di una superstrada ci si accorge tardi dello svincolo: non si taglia sulla zebratura triangolare, si prosegue fino all'uscita successiva.

Riferimento: CdS art. 40

Trappole d'esame

  • «La corsia di accelerazione è separata da una linea continua»: falso, è discontinua.

Regola 4

Colori degli stalli e segnaletica gialla

Gli stalli con strisce bianche sono di sosta libera, né riservati né a pagamento, salvo limiti indicati da altri segnali. Quelli con strisce blu sono a pagamento. Quelli con strisce gialle sono riservati a categorie precise, come le persone con disabilità o i mezzi di servizio. Il giallo si usa anche nei cantieri: la segnaletica orizzontale gialla temporanea prevale su quella bianca preesistente e va seguita anche quando la contraddice.

Esempio

In un cantiere sull'autostrada le linee gialle spostano le corsie a sinistra mentre si vedono ancora le vecchie linee bianche: si seguono le gialle.

Riferimento: CdS art. 40; Reg. art. 149

Trappole d'esame

  • «Gli stalli gialli sono liberi per tutti»: falso, sono riservati.
  • «Gli stalli bianchi sono riservati ai residenti»: falso, il bianco è sosta libera.

Regola 5

Frecce, scritte e contrasto con i segnali verticali

Le frecce dipinte in una corsia indicano le direzioni che si possono prendere da quella corsia e all'incrocio vincolano come un segnale verticale, perciò la corsia si sceglie per tempo. Le scritte sull'asfalto, come stop, bus o taxi, ripetono o anticipano una prescrizione e vanno rispettate. Se la segnaletica orizzontale contrasta con quella verticale prevale il segnale verticale, perché le strisce possono essere consumate o residue di una disposizione precedente; fa eccezione il giallo di cantiere, che prevale sulle strisce bianche.

Esempio

Ci si accorge all'ultimo momento di essere nella corsia con la sola freccia a sinistra, mentre si voleva procedere diritto: si svolta a sinistra e si cambia percorso.

Riferimento: CdS art. 40

Trappole d'esame

  • «Le scritte sulla carreggiata hanno solo valore informativo»: falso, hanno valore di prescrizione.

Regola 6

Delineatori e segnali complementari

I delineatori di margine sono paletti con catadiottri: i rossi segnano il margine destro, i bianchi quello sinistro rispetto al senso di marcia. I delineatori di curva, pannelli con punte di freccia bianche su fondo nero (art. 174 del Regolamento), rendono leggibile l'andamento della strada anche di notte e con la nebbia.

Esempio

Di notte su una statale senza illuminazione i catadiottri rossi scorrono alla propria destra: indicano il bordo della propria carreggiata.

Riferimento: CdS art. 42

Trappole d'esame

  • «I catadiottri rossi sono sul lato sinistro»: falso, rosso a destra e bianco a sinistra.

Regola 7

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano quanto costa leggere male una striscia. Prima scena: sulla statale 36 che costeggia il lago di Como un conducente vuole entrare in un ristorante sul lato opposto. La mezzeria è continua, ma il conducente svolta a sinistra e la attraversa. Una moto che arriva dal senso opposto dopo una curva lo colpisce sul fianco. Oltre al danno, al conducente viene contestata la violazione dell'art. 40 del Codice della Strada, perché la linea continua non si oltrepassa per nessun motivo, nemmeno per raggiungere un accesso privato. La manovra corretta era proseguire fino a un punto in cui girare in sicurezza. Seconda scena: in un cantiere dell'autostrada A1 vicino a Firenze le linee gialle spostano le corsie. Di notte il conducente segue le vecchie linee bianche ancora visibili e finisce contro le barriere New Jersey in cemento del cantiere. Il giallo temporaneo prevale sul bianco preesistente, e il limite di velocità ridotto del cantiere non era stato rispettato. Terza scena: nel centro di Torino un conducente in coda si ferma sopra le strisce pedonali perché il semaforo davanti è diventato rosso. Una signora con il passeggino deve scendere tra le auto per attraversare, e un agente della polizia locale contesta la sosta sulle strisce. Le strisce non si occupano mai, neppure con il traffico fermo, perché il veicolo fermo sopra di esse impedisce l'attraversamento. La lezione comune è semplice. La linea continua è un muro, la discontinua un permesso da usare con prudenza, il giallo di cantiere comanda sul bianco e le strisce pedonali restano sempre libere.

Riferimento: CdS art. 40

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. La linea di arresto in corrispondenza di un segnale di stop può essere superata se non sopraggiungono veicoli.

  2. Quando la segnaletica orizzontale è in contrasto con quella verticale prevale la segnaletica verticale.

  3. La linea continua può essere oltrepassata per accedere a una proprietà privata situata sul lato opposto della strada.

Quiz sull'argomento: 22 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. La striscia bianca longitudinale continua non può essere oltrepassata né calpestata.

  2. Le isole di traffico delimitate da zebrature sono zone in cui è vietato il transito dei veicoli.

  3. Le strisce di delimitazione della sosta di colore giallo indicano stalli liberi per tutti i veicoli.

  4. La linea di arresto in corrispondenza di un segnale di stop può essere superata se non sopraggiungono veicoli.

  5. I delineatori di margine con catadiottri rossi sono posti sul lato sinistro della carreggiata.

  6. Le strisce longitudinali discontinue con tratti lunghi e intervalli brevi annunciano l'avvicinarsi di una linea continua.

  7. I segnali complementari come i delineatori speciali di curva servono a evidenziare l'andamento della strada.

  8. Le strisce pedonali possono essere occupate dai veicoli quando il traffico è fermo.

  9. Dove una linea continua è affiancata a una discontinua, può oltrepassare le strisce soltanto chi ha la linea discontinua dal proprio lato.

  10. Le frecce direzionali dipinte in una corsia indicano le direzioni che si possono prendere da quella corsia.

  11. Nei cantieri la segnaletica orizzontale gialla prevale su quella bianca preesistente.

  12. La linea di arresto in corrispondenza di un segnale di stop è una linea trasversale continua.

  13. Le strisce di un attraversamento pedonale sono disegnate parallele all'asse della strada, cioè al senso di marcia dei veicoli.

  14. Quando la segnaletica orizzontale è in contrasto con quella verticale prevale la segnaletica verticale.

  15. Le isole di traffico possono essere delimitate da zebrature dipinte oppure da cordoli in rilievo.

  16. La linea di mezzeria discontinua vieta il sorpasso.

  17. Gli stalli di sosta delimitati da strisce bianche sono riservati ai residenti.

  18. La linea continua può essere oltrepassata per accedere a una proprietà privata situata sul lato opposto della strada.

  19. Le scritte dipinte sulla carreggiata, come STOP o BUS, hanno solo valore informativo.

  20. La linea di mezzeria continua può essere oltrepassata per superare un ciclista.

  21. La corsia di accelerazione è separata dalla carreggiata autostradale da una linea continua.

  22. Un attraversamento pedonale rialzato esonera il conducente dall'obbligo di dare la precedenza ai pedoni.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.