Lezione e quiz, patente B

Ingombro, sagoma e massa

All'esame questo argomento verifica le dimensioni massime dei veicoli, la massa e la tara, le sporgenze del carico, la sua sistemazione e il traino di rimorchi con la patente B; su questo sito trovi 22 affermazioni vero o falso per allenarti.

L'esame di teoria ha 30 affermazioni in 20 minuti e si passa con al massimo 3 errori. Fonte: Codice della Strada.

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Le regole

Domanda 1 di 1

Regola 1

Larghezza, altezza e lunghezza massime

Un veicolo isolato non supera 2,55 metri di larghezza, 4 metri di altezza e 12 metri di lunghezza. La larghezza sale a 2,60 metri solo per i veicoli che trasportano merci deperibili a temperatura controllata. Questi limiti comprendono il carico: un furgone che rispetta la sagoma a vuoto può superarla una volta caricato, per esempio con un materasso legato sul tetto.

Esempio

Un camper alto 3,20 metri con due biciclette sul tetto che aggiungono 90 centimetri misura 4,10 metri: supera l'altezza massima, anche se il camper da solo era in regola.

Riferimento: CdS art. 61

Trappole d'esame

  • «L'altezza massima è 5 metri» o «la larghezza massima è 3 metri»: cifre sbagliate, sono 4 e 2,55.
  • «Le dimensioni si misurano senza il carico»: falso, il carico è compreso.

Regola 2

Tara, massa complessiva e posti

La tara è la massa del veicolo a vuoto. La massa complessiva a pieno carico è la tara più passeggeri e carico, e il suo valore massimo è scritto sulla carta di circolazione: non si supera mai, nemmeno per un tragitto breve. Se risulta superata, prima di proseguire si riduce il carico. Anche il numero di persone trasportabili è quello della carta di circolazione, legato ai posti omologati, e non lo spazio che sembra disponibile. Con la patente B si guidano autoveicoli fino a 3.500 kg di massa massima autorizzata, qualunque cosa trasportino.

Esempio

Un furgone con carta di circolazione per tre posti ha una panca libera dietro: i passeggeri restano tre, perché la panca non è un posto omologato.

Riferimento: CdS art. 62; CdS art. 167; CdS art. 116; CdS art. 169

Trappole d'esame

  • «Si può superare se il percorso è breve»: falso, il limite non dipende dalla distanza.
  • «Con la B si guida un veicolo di 4.000 kg se non trasporta merci»: falso, il limite è 3.500 kg in ogni caso.

Regola 3

Carico sporgente

Sugli autoveicoli il carico non può sporgere davanti. Dietro può sporgere fino a 3/10 della lunghezza del veicolo, se è indivisibile e sempre entro le dimensioni massime. Lateralmente non va oltre 30 centimetri per parte dalle luci di posizione; pali, sbarre e lastre posti in orizzontale non sporgono affatto oltre la sagoma (art. 164 c. 3). La sporgenza posteriore si segnala con uno o due pannelli quadrangolari a strisce bianche e rosse retroriflettenti, fissati all'estremità del carico. In nessun caso il carico copre luci, catadiottri o targa.

Esempio

Una scala lunga caricata su un'auto station wagon sporge dal portellone e nasconde metà della targa: così non si parte, perché la targa deve restare leggibile.

Riferimento: CdS art. 164

Trappole d'esame

  • «Il carico può sporgere lateralmente a piacere se ben fissato» o «fino a 50 centimetri per parte»: falso.
  • «Può sporgere davanti senza limiti se ben fissato»: falso, davanti non può sporgere.
  • «Può coprire luci e targa se sporge di pochi centimetri»: falso, mai.

Regola 4

Sistemare il carico

Il carico si dispone in modo da non spostarsi durante la marcia, da non alterare l'assetto del veicolo e da non ostacolare la visibilità di chi guida. Un carico mal distribuito sposta il baricentro e cambia il comportamento in curva e in frenata. Il conducente risponde della sistemazione anche se a caricare è stato qualcun altro, quindi controlla fissaggio e distribuzione prima di partire.

Esempio

Il magazziniere carica tutte le casse pesanti sul lato sinistro del furgone: prima di partire l'autista le ridistribuisce, perché in curva a destra il mezzo tenderebbe a inclinarsi.

Riferimento: CdS art. 164

Trappole d'esame

  • Le frasi che scaricano la responsabilità su chi ha caricato sono false: risponde chi guida.

Regola 5

Rimorchi con la patente B

Con la patente B si traina un rimorchio leggero fino a 750 kg. Si può trainare un rimorchio più pesante se il complesso non supera 3.500 kg. Oltre quella soglia, e fino a 4.250 kg di complesso, serve il codice 96 sulla patente; per masse superiori serve la patente BE. La massa rimorchiabile ammessa per l'auto è scritta sulla sua carta di circolazione e non si supera, neppure se il rimorchio è omologato per una massa maggiore. Anche un rimorchio leggero spinge l'auto in frenata e allunga lo spazio di arresto.

Esempio

Una carta di circolazione indica 1.200 kg di massa rimorchiabile e si vuole trainare una roulotte da 1.400 kg: non si può, anche se il complesso resterebbe sotto i 3.500 kg.

Riferimento: CdS art. 116

Trappole d'esame

  • «Un rimorchio leggero non incide sulla frenata»: falso.

Regola 6

Cosa può andare storto

Tre scene mostrano come un carico sbagliato diventi un pericolo. Prima scena: a Napoli una famiglia trasloca con un furgone a noleggio e lo riempie fino al tetto di scatoloni e mobili, più due valigie sul sedile centrale. Sulla tangenziale, in discesa verso Fuorigrotta, il conducente frena in coda e lo spazio di arresto si allunga più del previsto, fino a toccare l'auto davanti. Il carico superava la massa complessiva scritta sulla carta di circolazione, e sovraccarico significa frenata più lunga e pneumatici sollecitati oltre i limiti di progetto. L'art. 62 del Codice della Strada definisce quella massa e l'art. 167 sanziona chi circola oltre, anche per pochi chilometri. Seconda scena: in un paese della Brianza un artigiano carica sul tetto dell'auto dei tubi lunghi che sporgono davanti oltre il cofano. A una rotatoria il tubo colpisce il lunotto di un'auto che frena davanti. L'art. 164 vieta la sporgenza anteriore sugli autoveicoli, perché rende imprevedibile l'ingombro. Alla sanzione si aggiunge la richiesta di risarcimento del proprietario dell'auto danneggiata. Terza scena: sull'autostrada A14 verso Rimini, ad agosto, una coppia traina con la patente B una roulotte che, sommata all'auto, supera 3.500 kg, senza il codice 96. Al controllo della polizia stradale in un'area di servizio si scopre che il complesso eccede i limiti della categoria, e la massa della roulotte supera anche la massa rimorchiabile indicata sulla carta di circolazione dell'auto. La vacanza si ferma lì, perché l'art. 116 lega il traino alle soglie della patente e il veicolo ai propri limiti. La lezione comune è semplice. Prima di partire si leggono i numeri della carta di circolazione, si tiene il carico dentro la sagoma e si ricorda che del carico risponde chi guida.

Riferimento: CdS art. 62; CdS art. 167; CdS art. 164; CdS art. 116

CdS: Codice della Strada (d.lgs. 285/1992). Reg.: Regolamento di esecuzione (d.P.R. 495/1992). c.: comma.

Testo completo del Codice: www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html

Parole trappola

Le affermazioni false dell'esame spesso ripetono una regola vera e cambiano una sola parola. Queste sono le parole da leggere con attenzione in questo argomento.

Parole che tornano in tutti gli argomenti

sempre
Assoluto: la frase è vera solo se non esiste nessuna eccezione.
«Rispettare il limite garantisce sempre una velocità sicura»: falso, con nebbia o ghiaccio si va più piano.
solo, soltanto, esclusivamente
Restrittivo: esclude ogni altro caso. Basta un'eccezione perché la frase sia falsa.
«Il segnale bambini è posto soltanto davanti alle scuole elementari»: falso, si trova anche vicino a parchi e impianti sportivi.
mai, in nessun caso
Assoluto negativo: la frase è vera solo se il comportamento non è ammesso in nessuna situazione.
«Chi ha la precedenza non può in nessun caso cederla»: falso, la può cedere se lo fa in modo chiaro.
ovvero
Nel linguaggio del Codice significa «oppure» e introduce un'alternativa. Non vuol dire «cioè».
Sosta di emergenza: veicolo inutilizzabile per avaria ovvero conducente che deve fermarsi per malessere (art. 157). Sono due casi diversi, ne basta uno.
obbligatoriamente, è obbligatorio
Indica un dovere: non basta che il comportamento sia permesso, deve essere imposto.
«Il sorpasso a sinistra è obbligatorio anche per superare chi sta svoltando a sinistra»: falso, in quel caso si sorpassa a destra.
è consentito, è ammesso
Indica un permesso, non un dovere. «È consentito» non significa «è obbligatorio», e viceversa.
«È consentito sorpassare a destra chi ha segnalato la svolta a sinistra»: vero, e l'art. 148 c. 7 lo impone, perché dice che il sorpasso «deve» avvenire a destra.
di norma, di regola
Indica la regola generale, che ammette eccezioni. Una frase con «di norma» non pretende di valere in ogni caso.
«Fuori dei centri abitati i segnali di pericolo sono collocati di norma a 150 metri»: vero, se la distanza è diversa lo indica un pannello.
anche
Estende la regola a un caso in più. Chiedersi se quel caso aggiunto rientra davvero nella regola.
«Il divieto di sosta vieta anche la fermata»: falso, sotto il divieto di sosta la fermata breve resta consentita.
automaticamente, di per sé
Suggerisce un effetto che scatta da solo. Spesso l'effetto dipende invece da un segnale o da una condizione precisa.
«Con la nebbia il limite autostradale scende automaticamente a 90 km/h»: falso, la riduzione automatica riguarda le precipitazioni.
qualsiasi, qualunque, in ogni caso
Generalizza a tutti i casi. Cercare la categoria o la situazione che la regola esclude.
«La distanza di sicurezza è uguale a qualunque velocità»: falso, cresce con la velocità.
corsia
Parte della carreggiata larga quanto basta per una sola fila di veicoli (art. 3).
Una carreggiata a doppio senso ha di solito due corsie, una per senso di marcia.
carreggiata
Parte della strada destinata ai veicoli, composta da una o più corsie (art. 3). Non comprende banchina e marciapiede.
Un limite di velocità vale per tutta la carreggiata, non per la sola corsia accanto al cartello.
banchina
Striscia a lato della carreggiata, fuori di essa: non è destinata alla marcia dei veicoli (art. 3).
Fuori dei centri abitati la sosta si fa fuori della carreggiata, per esempio su una banchina idonea (art. 157 c. 3).
fermata
Sospensione breve della marcia per far salire o scendere persone, con il conducente presente e pronto a ripartire (art. 157).
Accostare per far scendere un passeggero e ripartire subito è una fermata, non una sosta.
sosta
Sospensione prolungata della marcia, durante la quale il conducente può allontanarsi (art. 157).
Il divieto di sosta non vieta la fermata; il divieto di fermata vieta anche la sosta.
arresto
Interruzione della marcia dovuta alla circolazione, per esempio un semaforo rosso o una coda. Non è una scelta del conducente (art. 157).
Fermarsi al rosso è un arresto; nessun divieto di fermata lo impedisce.

Verifica veloce

Tre affermazioni sull'argomento: rispondi e leggi subito se hai capito la regola. Queste risposte non vengono salvate.

Domanda 1 di 1

  1. L'altezza massima consentita per un veicolo, carico compreso, è di 5 metri.

  2. Le dimensioni massime dei veicoli si misurano senza tenere conto del carico trasportato.

  3. Sugli autoveicoli il carico può sporgere lateralmente fino a cinquanta centimetri per parte.

Quiz sull'argomento: 22 affermazioni

Senza tempo. Dopo ogni risposta vedi la soluzione, la spiegazione, le parole trappola evidenziate e il collegamento alla regola. Alla fine trovi il punteggio e puoi ripetere solo gli errori.

Domanda 1 di 1

  1. L'altezza massima consentita per un veicolo, carico compreso, è di 5 metri.

  2. La larghezza massima consentita per un veicolo è di 3 metri.

  3. Il carico che sporge posteriormente deve essere segnalato con un pannello quadrangolare retroriflettente a strisce bianche e rosse.

  4. Il carico può sporgere lateralmente a piacere purché sia ben fissato.

  5. La massa complessiva a pieno carico comprende la tara del veicolo, i passeggeri e il carico.

  6. Un carico mal distribuito può alterare la tenuta di strada del veicolo.

  7. Con la patente B si può trainare un rimorchio leggero di massa non superiore a 750 chilogrammi.

  8. Il carico può coprire le luci posteriori e la targa se sporge dal veicolo di pochi centimetri.

  9. La lunghezza massima consentita per un veicolo isolato, carico compreso ed esclusi gli autobus, è di 12 metri.

  10. La sporgenza posteriore del carico non può superare i tre decimi della lunghezza del veicolo.

  11. La massa rimorchiabile è indicata sulla carta di circolazione del veicolo trainante.

  12. Un carico va disposto sul veicolo così da preservarne l'assetto e da non ostacolare la vista di chi guida.

  13. Il conducente risponde della corretta sistemazione del carico anche quando è stato caricato da altri.

  14. La tara è la massa del veicolo a vuoto.

  15. Se la massa complessiva autorizzata risulta superata il conducente deve ridurre il carico prima di proseguire.

  16. Le dimensioni massime dei veicoli si misurano senza tenere conto del carico trasportato.

  17. Con la patente B si può guidare un autoveicolo di 4.000 chilogrammi purché non trasporti merci.

  18. Sugli autoveicoli il carico può sporgere lateralmente fino a cinquanta centimetri per parte.

  19. Un rimorchio leggero non incide sul comportamento del veicolo in frenata.

  20. La massa complessiva a pieno carico può essere superata se il percorso da compiere è breve.

  21. Il numero massimo di persone trasportabili si stabilisce in base allo spazio disponibile a bordo.

  22. Un carico ben fissato può sporgere anteriormente oltre la sagoma del veicolo senza limiti.

Cosa fare dopo

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Contenuto a scopo educativo. Per l'ufficialità consulta il Codice della Strada e le note legali.