Quali manovre si fanno all'esame di guida della patente B?

All'esame di guida della patente B l'esaminatore chiede almeno due manovre, di cui una in retromarcia. Il repertorio comprende retromarcia in rettilineo o in curva, inversione di marcia, parcheggio in linea, obliquo o a pettine e frenata di precisione, mentre la frenata di emergenza è facoltativa. Fonte: direttiva 2006/126/CE, allegato II.

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Quali manovre possono essere richieste?

L'elenco viene dalla direttiva europea 2006/126/CE sulla patente di guida, allegato II, che fissa i contenuti minimi della prova in tutti gli Stati membri. Per la categoria B il candidato deve eseguire almeno due manovre, di cui una in retromarcia, scelte fra retromarcia in linea retta o in curva mantenendo la corsia, inversione del senso di marcia usando marcia avanti e retromarcia, parcheggio e uscita dal parcheggio e frenata di precisione. La frenata di emergenza è facoltativa. L'esaminatore non annuncia la scelta prima della prova.

Il parcheggio può essere in linea, obliquo o a pettine, in avanti o in retromarcia, in piano, in salita o in discesa. Per questo la partenza in salita e il controllo dell'auto in pendenza vanno preparati anche se non compaiono come manovra a sé.

Manovre e punto critico
ManovraPunto critico
Retromarcia in rettilineoTraiettoria dritta e osservazione dietro
Retromarcia in curvaDistanza costante dal bordo, corsia mantenuta
Inversione di marciaSicurezza rispetto al traffico nei due sensi
Parcheggio in lineaTraiettoria e distanza dal marciapiede
Parcheggio a pettine o obliquoAllineamento fra le linee
Parcheggio in pendenzaAssenza di arretramento, freno di stazionamento
Frenata di precisioneArresto nel punto indicato
Frenata di emergenzaFacoltativa: prontezza e controllo

Che cosa guarda l'esaminatore durante una manovra?

Non solo il risultato finale. Conta l'osservazione, cioè specchietti e controllo dell'angolo cieco prima e durante il movimento, la lentezza controllata e l'uso corretto di frizione, freni e volante. Una manovra completata con precisione ma senza controlli visivi pesa in negativo, perché il rischio per pedoni e altri veicoli resta. La direttiva chiede espressamente che le manovre siano valutate con particolare attenzione alla sicurezza stradale.

Quante correzioni sono ammesse?

Non esiste un numero fissato in una norma pubblica. Una correzione autonoma e controllata, per esempio fermarsi e riprendere l'accostamento perché la traiettoria non è pulita, di norma non chiude la prova. Pesano di più le correzioni ripetute, il contatto con il marciapiede e le manovre fatte senza guardare. La valutazione resta dell'esaminatore.

Una manovra sbagliata fa bocciare subito?

Non sempre. Portano all'esito negativo i comportamenti che creano un pericolo, per esempio una retromarcia che costringe un pedone a spostarsi o l'intervento dell'istruttore sui doppi comandi. L'elenco degli errori più gravi è nella pagina sugli errori dell'esame pratico.

Cosa succede se una manovra non riesce?

L'esito dipende da come non riesce. Due casi concreti.

Un candidato di Trieste deve parcheggiare in linea in una via con poco spazio. Al primo tentativo l'auto resta troppo lontana dal marciapiede: si ferma, controlla gli specchietti, esce e ripete l'accostamento senza toccare nulla. La manovra è imperfetta ma sicura e la prova prosegue con la guida nel traffico.

Se una candidata di Reggio Calabria esegue un'inversione di marcia senza guardare lo specchietto e un'auto in arrivo deve frenare, l'istruttore interviene e la prova si chiude con esito negativo. Restano le altre prove del foglio rosa, ma la prossima non può arrivare prima di un mese (articolo 121, comma 10, del Codice della Strada).

Come ci si prepara alle manovre?

Con esercitazioni in luoghi diversi, non sempre nello stesso parcheggio: pendenze, strade strette, parcheggi fra auto vere. Il foglio rosa dà dodici mesi di tempo e la prima prova non arriva prima di un mese dal rilascio, per l'articolo 121, comma 8. Durante le guide obbligatorie in autoscuola si può chiedere all'istruttore di dedicare tempo alle manovre più deboli.

Nel 2025 l'83,82 per cento delle 734.553 prove pratiche per la patente B è stato superato, secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande a veicolo fermo riguardano comandi e controlli, quindi anche la teoria resta utile: si può ripassare con il quiz patente B.

Fonte normativa: Direttiva 2006/126/CE, allegato II, e articolo 121 del Codice della Strada. Il testo integrale del Codice della Strada è disponibile su Normattiva.

Quali altre domande sono collegate?

L'elenco completo è nella pagina domande sull'esame della patente.

Testo informativo, non sostituisce le norme: note legali.